Descrizione di Crescere Parlando

1. Attività di sviluppo del linguaggio per bambini con ritardo di linguaggio

Questo manuale è destinato ai professionisti che lavorano con bambini con ritardo del linguaggio nelle scuole d’infanzia. Grazie alle conoscenze scientifiche oggi raggiunte, alle esperienze cliniche maturate e alla disponibilità di criteri e strumenti di osservazione nuovi, il numero di bambini con ritardo di linguaggio identificati precocemente è in costante aumento. Questo richiede una conoscenza ulteriore sulle strategie che possono aiutare questi bambini a usare un vocabolario adeguato, e delle frasi appropriate, a capire il linguaggio complesso spesso utilizzato a scuola, e ad esprimersi coi loro coetanei. Questo manuale descrive la come sviluppare il linguaggio in bambini con ritardo di linguaggio.

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2. Ruolo delle insegnanti nelle scuole dell’infanzia

In primo luogo, questo manuale viene proposto alle insegnanti e agli insegnanti della scuola d’infanzia per lo sviluppo del linguaggio in bambini con ritardo di linguaggio.  Rappresenta un tentativo di riattribuire alle insegnanti quell’insostituibile ruolo che hanno nello sviluppo del linguaggio in bambini con un ritardo del linguaggio che sono integrati nella scuola d’infanzia. Si rivolge in particolare alle insegnanti che molto spesso sono le prime a rendersi conto delle differenti traiettorie evolutive che hanno i bambini tra i 3 e i 5 anni. Traiettorie spesso atipiche anche se in assenza di accertati disturbi neurologici, sensoriali, cognitivi e relazionali.

In questo volume abbiamo scelto di suggerire strategie centrati sul contesto della classe. Le educatrici sono coinvolte come attori principali di un cambiamento del loro stile relazionale, per promuovere lo sviluppo del linguaggio nel bambino. Questo attraverso un impegno in differenti contesti interattivi con altri bambini nella classe (e.g., conversazione, gioco, lettura dialogica, narrazione) al fine di promuovere interazioni efficaci che presentano modelli del linguaggio per il bambino con un ritardo del linguaggio. Con l’ingresso nella scuola d’infanzia l’attore principale nello sviluppo linguistico del bambino all’interno del contesto di pari divengono le insegnanti ed è a loro che ci rivolgiamo in questo volume.

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3. Ruolo dei logopedisti e psicologi

In secondo luogo, questo volume potrebbe essere un sostegno importante per le logopediste e i logopedisti che lavorano con bambini con un ritardo del linguaggio. La logopedia è una disciplina che mira alla diagnosi e alla cura dei disturbi della comunicazione e del linguaggio e il logopedista normalmente fa parte dell’equipe che cura questi bambini nella scuola d’infanzia. Molti logopedisti che seguono bambini con ritardo del linguaggio fanno consulenza alle insegnanti nella scuola d’infanzia, suggerendo loro strategie per il coinvolgimento del bambino nelle attività di classe. Altri logopedisti offrono delle sedute logopedistiche a questi bambini nell’ambito della scuola, nella classe o nello studio. Le strategie descritte in questo volume sono idealmente pensate per piccoli gruppi di bambini; tuttavia, possono essere facilmente adattate per bambini singoli. Sappiamo bene quanto possano essere differenti la conoscenza, la competenza e l’esperienza linguistica, comunicativa e culturale dei bambini all’ingresso nella scuola d’infanzia. Ma l’insegnante e il logopedista hanno a loro volta conoscenze, competenze ed esperienze sufficienti per proporre attività e percorsi per sviluppare le abilità comunicative nei bambini con ritardo di linguaggio.

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4. L’obiettivo di Crescere parlando

L’obiettivo di questo volume è: organizzare le competenze dell’insegnante, del logopedista e dello psicologo per la facilitazione del linguaggio nel bambino con ritardo di linguaggio. Si cerca di ottimizzare il percorso educativo in “tutti” i bambini, seppur con una particolare attenzione a quelli che dimostrano un ritardo del linguaggio. Il manuale affronta in maniera applicativa i vari contesti di apprendimento e le strategie di promozione e sviluppo comunicativo e linguistico. Ciascun capitolo inizia con un caso clinico di un bambino tra i 3 e i 5 anni che si presenta con un ritardo del linguaggio. Il capitolo spiega lo sviluppo delle abilità di cui parla (ad esempio, come il bambino sviluppa le capacità d’interazione con i coetanei) e poi presenta strategie specifiche che possono essere applicate nel contesto della classe per far sì che il bambino con un disturbo del linguaggio sia coinvolto in interazioni con i suoi coetanei. Cosparse nei capitoli applicativi ci sono esercitazioni che aiutano l’insegnante e la logopedista (o entrambi se lavorano insieme) ad osservare e ad applicare le specifiche strategie con un bambino nella classe che ha un disturbo del linguaggio o che ha scarse abilità linguistiche.

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5. Sei casi clinici inclusi nel manuale

  • Capitolo 4: Facilitare il linguaggio e la conversazione (bambino con un disturbo del linguaggio recettivo e espressivo)
  • Capitolo 5: Promuovere le conversazioni con i coetanei (bambina con la sindrome di Down)
  • Capitolo 6: Stimolare il linguaggio con la lettura dialogica (bambino con un disturbo del linguaggio espressivo)
  • Capitolo 7: Sostenere il linguaggio attraverso il gioco (bambino con un disturbo del linguaggio dovuto a scarsa interazione)
  • Capitolo 8: Incoraggiare le abilità narrative (bambino con un disturbo del linguaggio acquisito a seguito di un trauma cranico)
  • Capitolo 9: Supportare lo sviluppo bilingue (bambina nata pretermine con un disturbo del linguaggio recettivo ed espressivo)

6. Schede di osservazione in ogni capitolo pratico

Al volume si aggiungono una serie di schede di osservazione delle abilità dei bambini, scaricabili dal sito Erickson, da utilizzare all’interno della normale attività didattica, finalizzate a guidare l’osservazione, definire le aree di esperienza da promuovere e le migliori strategie operative. Le schede aiutano il professionalista a familiarizzarsi con le caratteristiche individuali dei bambini prescolari, sul loro stile comunicativo, sulla loro competenza linguistica e narrativa. Lo scopo di queste schede è di favorire la facilitazione del linguaggio per bambini con ritardo di linguaggio.


7. Esempi di conversazioni per ogni attività pratica

In ogni capitolo ci sono esempi di conversazioni tra l’adulto e il bambino per rendere chiara la strategia che viene proposta. Le strategie chiave derivano dalle evidenze scientifiche risultanti da studi fatti sullo sviluppo del linguaggio da parte di bambini prescolari. Lo scopo di questi esempi è di favorire lo sviluppo del linguaggio da parte di bambini con ritardo di linguaggio. Questo esempio è derivato dal Capitolo 4 che parla dell’importanza di alternare domande e commenti per facilitare la conversazione.

Estratto dal Capitolo 4